Come affrontare al meglio i viaggi in auto

Il caldo rovente che sta interessando tutta la Penisola può creare problemi anche gravi per chi utilizza l’automobile per gli spostamenti verso i luoghi di vacanza o, semplicemente, per andare in spiaggia, in particolare se a bordo ci sono anche dei bambini.

Un lungo viaggio in auto, sia se si tratta di obbligo o di piacere, può risultare stressante sia per il guidatore che per i passeggeri, la concentrazione alla guida inizia a diminuire rischiando di trovarsi coinvolti in un incidente. È opportuno seguire delle determinate regola al fine di trascorrere le tante ore di viaggio in serenità e tranquillità.

Quando il termometro supera i 30-35 gradi e l’irraggiamento solare è al top non basta l’aiuto dei climatizzatori o dai cosiddetti ‘vetri atermici’ per ridurre il passaggio dei raggi solari verso l’abitacolo. Oltre agli accessori indispensabili in questi casi – come gli schermi riflettenti da appoggiare sul cruscotto o le tendine da fissare con ventose sui vetri laterali – alcuni ‘trucchi’ permettono di rimediare a molti degli inconvenienti causati dal solleone.

  • RIPOSO Per il guidatore, è importantissimo il risposo prima di partire. Se ci si mette alla guida stanchi e affaticati, oltre a non essere concentrati al massimo, si potrebbe andare incontro ad un eventuale incidente stradale, quindi, un buon riposo prima di partire è la cosa più giusta da fare.
  • PELLICOLA D’ALLUMINIO
    Una banale pellicola d’alluminio da cucina, ad esempio, può servire per proteggere la parte superiore della plancia (che essendo scura attira i raggi calorifici) e soprattutto la corona del volante, che dopo una sosta al sole può diventare ustionante.
  •  Se viaggiate in tanti, preparate dei panini prima della partenza, ricordandovi magari di aggiungere qualche snack leggero e sano come della frutta. Indispensabile è una grande scorta d’acqua e di bevande, possibilmente non frizzanti o troppo zuccherate.
  • CARTA DA CUCINA
    Utile anche la carta in rotoli da cucina, sia per proteggere altre superfici scure dove appoggiare il corpo, ma anche per realizzare un thermos d’emergenza per le bottigliette d’acqua: un doppio strato di carta (o anche uno straccio) ben bagnata attorno alla plastica – se l’acqua non è fredda – fa scendere la sua temperatura durante l’evaporazione e la raffresca. Questo effetto è ancora più rapido ed evidente se la bottiglietta o la lattina avvolta da carta o stoffa bagnate viene lambito dalla corrente d’aria di una bocchetta, in quanto viene accelerata l’evaporazione dell’acqua. Se invece si acquistano una bottiglietta o una lattina fredde, la pellicola d’alluminio è ideale – avvolgendola in doppio strato ed eventualmente con carta bagnata all’interno – per mantenere la bassa temperatura più a lungo.
  •  IL TRUCCO GIAPPONESE
    Infine una curiosità. Dal Giappone arriva un consiglio per accelerare il ricambio d’aria: aperta la macchina, abbassare il solo finestrino del lato destro senza aprire la porta e cominciare a ‘pompare’ fuori l’aria calda usando la portiera del lato sinistro con finestrino alzato. I movimenti accelerano il ricambio, tanto che in pochi secondi è possibile far scendere la temperatura anche di 10-15 gradi. A fare il resto ci penserà poi, ovviamente, il climatizzatore.

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