Gli ETRUSCHI in terra di Arezzo Arezzo Cortona Castiglion Fiorentino Castel Focognano Bibbiena Vai al sito dell'APT di Arezzo The Etruscans in the land of Arezzo
English version
Magia di un popolo: introduzione
Cortona Cortona
 Cortona
 Tomba di Mezzavia
 Tumulo I del Sodo
 Tumulo II del Sodo
 Tumulo di Camucia
 Tanella Angori
 Tanella di Pitagora
Volta a botte
di via Guelfa
 Porta Bifora
 Palazzo Casali - MAEC
 Tratto murario Palazzo Cerulli - Diligenti
Arezzo Bibbiena Castiglion Fiorentino Castel Focognano
  Informazioni
  Artel - Arezzo Telecomunicazioni
Tratto murario presso Palazzo Cerulli - Diligenti
L
'ubicazione e l’importanza della città etrusca, attestata dall’ampiezza della cinta muraria, sono in relazione con la situazione economico–produttiva e con l’assetto viario della Valdichiana, anticamente già assai fertile, per la quale passavano i due importanti assi viari congiungenti Arezzo con Perugia e la Valtiberina con la costa tirrenica. Cortona si trovava appunto al loro incrocio.
Su Cortona sono sedimentati numerosi miti di fondazione noti fin dal V secolo a.C., raccolti da Erodoto e tramandati con grande rilievo ancora in epoca romana, in Dionigi di Alicarnasso e Virgilio.
La ricerca archeologica più recente ha chiarito i tratti di Cortona etrusca, finora sfuggenti.
I monumenti antichi superstiti – i più noti: il Primo e il Secondo Tumulo del Sodo, il Tumulo di Camucia, la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori, la Tomba di Mezzavia – sono tutti inclusi nel Parco Archeologico di Cortona, in gran parte già fruibile e visitabile.

Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona
Il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC) è una tappa fondamentale per conoscere Cortona. Il Museo riunisce in un unico percorso espositivo lo storico Museo dell’Accademia Etrusca e il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. La sede è in Palazzo Casali, uno degli edifici più antichi e ricchi di storia della città, dove, in oltre 200 mq di spazio espositivo, sono esposti alcuni tra i più straordinari capolavori della civiltà etrusca.
Ai piani superiori del nuovo museo sono visibili le antiche collezioni dell’Accademia Etrusca, che ripercorrono la fortuna dell’etruscologia e del collezionismo del Settecento e dell’Ottocento, con lo straordinario lampadario etrusco, la collezione dei bronzetti, la ricca pinacoteca, la sezione egizia e la biblioteca settecentesca.
Al piano terra, nei nuovi spazi espositivi, è illustrata la storia degli insediamenti etruschi e romani nel territorio attraverso l’esposizione dei più importanti reperti archeologici: i capolavori in bronzo provenienti dalle località di Trestina e Fabrecce, i corredi dei grandi tumuli arcaici della pianura di Cortona, le terrecotte architettoniche dei templi etruschi di Camucia, la celebre Tabula Cortonensis (il terzo testo etrusco più lungo al mondo), i mosaici della villa romana di Ossaia.
La sezione paleontologica, il corredo del tumulo arcaico di Camucia, i materiali dei circoli funerari della fine dell’età orientalizzante rinvenuti inviolati presso l’area del Sodo fra il 2005 e il 2007, oltre 150 capolavori in bucchero e ceramica etrusco-corinzia contribuiscono a giustificare ulteriormente la tradizione mitografica antica sull’antichità e il prestigio della città etrusca di Cortona.
Il nuovo Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona è anche il punto di accoglienza e di informazione per visitare il nascente Parco Archeologico di Cortona con i suoi 11 siti. Tra questi, unico al mondo, è il Secondo Tumulo del Sodo, un’imponente tomba arcaica (VI sec. a.C.) con una monumentale gradinata decorata da grandi gruppi scultorei.
Parco Archeologico di Cortona
Il Parco Archeologico di Cortona comprende i principali monumenti archeologici presenti all’interno dell’area urbana e all’esterno di essa: dentro la città sono visibili la cinta muraria etrusca, la Porta Bifora, alcuni tratti murari venuti alla luce sotto le fondazioni di alcuni palazzi storici, come quello presso Palazzo Cerulli-Diligenti o quello sotto Palazzo Casali, la volta a botte etrusca presso Porta Guelfa; all’esterno della città si trovano monumenti funerari: il Tumulo di Camucia, i Tumuli I e II del Sodo, la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori, la Tomba di Mezzavia.