
L'ubicazione e l’importanza della città etrusca, attestata dall’ampiezza della cinta muraria, sono in relazione con la situazione economico–produttiva e con l’assetto viario della Valdichiana, anticamente già assai fertile, per la quale passavano i due importanti assi viari congiungenti Arezzo con Perugia e la Valtiberina con la costa tirrenica. Cortona si trovava appunto al loro incrocio.
Su Cortona sono sedimentati numerosi miti di fondazione noti fin dal V secolo a.C., raccolti da Erodoto e tramandati con grande rilievo ancora in epoca romana, in Dionigi di Alicarnasso e Virgilio.
La ricerca archeologica più recente ha chiarito i tratti di Cortona etrusca, finora sfuggenti.
I monumenti antichi superstiti – i più noti: il Primo e il Secondo Tumulo del Sodo, il Tumulo di Camucia, la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori, la Tomba di Mezzavia – sono tutti inclusi nel Parco Archeologico di Cortona, in gran parte già fruibile e visitabile.
Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona
Il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC) è una tappa fondamentale per conoscere Cortona. Il Museo riunisce in un unico percorso espositivo lo storico Museo dell’Accademia Etrusca e il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. La sede è in Palazzo Casali, uno degli edifici più antichi e ricchi di storia della città, dove, in oltre 200 mq di spazio espositivo, sono esposti alcuni tra i più straordinari capolavori della civiltà etrusca.
Ai piani superiori del nuovo museo sono visibili le antiche collezioni dell’Accademia Etrusca, che ripercorrono la fortuna dell’etruscologia e del collezionismo del Settecento e dell’Ottocento, con lo straordinario lampadario etrusco, la collezione dei bronzetti, la ricca pinacoteca, la sezione egizia e la biblioteca settecentesca.
Al piano terra, nei nuovi spazi espositivi, è illustrata la storia degli insediamenti etruschi e romani nel territorio attraverso l’esposizione dei più importanti reperti archeologici: i capolavori in bronzo provenienti dalle località di Trestina e Fabrecce, i corredi dei grandi tumuli arcaici della pianura di Cortona, le terrecotte architettoniche dei templi etruschi di Camucia, la celebre Tabula Cortonensis (il terzo testo etrusco più lungo al mondo), i mosaici della villa romana di Ossaia.
La sezione paleontologica, il corredo del tumulo arcaico di Camucia, i materiali dei circoli funerari della fine dell’età orientalizzante rinvenuti inviolati presso l’area del Sodo fra il 2005 e il 2007, oltre 150 capolavori in bucchero e ceramica etrusco-corinzia contribuiscono a giustificare ulteriormente la tradizione mitografica antica sull’antichità e il prestigio della città etrusca di Cortona.
Il nuovo Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona è anche il punto di accoglienza e di informazione per visitare il nascente Parco Archeologico di Cortona con i suoi 11 siti. Tra questi, unico al mondo, è il Secondo Tumulo del Sodo, un’imponente tomba arcaica (VI sec. a.C.) con una monumentale gradinata decorata da grandi gruppi scultorei.
Parco Archeologico di Cortona
Il Parco Archeologico di Cortona comprende i principali monumenti archeologici presenti all’interno dell’area urbana e all’esterno di essa: dentro la città sono visibili la cinta muraria etrusca, la Porta Bifora, alcuni tratti murari venuti alla luce sotto le fondazioni di alcuni palazzi storici, come quello presso Palazzo Cerulli-Diligenti o quello sotto Palazzo Casali, la volta a botte etrusca presso Porta Guelfa; all’esterno della città si trovano monumenti funerari: il Tumulo di Camucia, i Tumuli I e II del Sodo, la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori, la Tomba di Mezzavia.
|